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Nuova IMU 2020

 

AGGIORNAMENTO:

Con deliberazioni n° 16 e 17 del 30/07/2020 il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento e le aliquote relativamente alla Nuova IMU 2020.
Le novità sostanziali riguardanti le aliquote sono:

- Aliquota ordinaria: 8,60 per mille;
- Fabbricati destinati a civile abitazione, classificati nel gruppo A delle categorie catastali, tenuti a disposizione o non locati: 10,60 per mille.

 

Per maggiori informazioni è possibile scaricare QUI la documentazione.

 

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Legge 27 dicembre 2019, n° 160 - LEGGE DI BILANCIO 2020
Commi dal 738 al 783

(scarica una copia)

Con la Legge di Bilancio 2020 dal 1° gennaio di quest'anno sono state abolite l'IMU e la TASI contenute nella IUC e sono state accorpate in un unico tributo chiamato "Nuova IMU" il quale mantiene in linea generale gli stessi presupposti impositivi disciplinati dalla normativa vigente nel 2019.


Di seguito si riepilogano i punti principali:

BASE IMPONIBILE


I moltiplicatori necessari per il calcolo della base imponibile sono rimasti invariati:

160 per categoria catastale A, C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10.
140 per categoria catastale B, C/3, C/4 e C/5.
80 per categoria catastale D/5 e A/10.
65 per categoria catastale D, con esclusione della categoria catastale D/5.
55 per categoria catastale C/1.

Il valore dell'immobile iscritto in catasto è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione e rivalutate del 5 per cento, i succitati moltiplicatori.
Esempio: fabbricato A/3, rendita 400,00 euro, valore = (400,00 + 5%) x 160 = 67.200,00 euro.

Per le AREE FABBRICABILI, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione.

ALIQUOTE

Sono state riviste le aliquote base che diventano uguali alla somma delle aliquote base della vecchia IMU e della TASI.

a) per l'abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le relative pertinenze è pari allo 0,5;
b) per i fabbricati rurali ad uso strumentale è pari allo 0,1 per cento;
c) fino all'anno 2021, per i beni merce è pari allo 0,1 per cento;
d) per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D è pari allo 0,86 per cento, di cui la quota pari allo 0,76 per cento è riservata allo Stato;
e) per gli immobili diversi da quelli oggetto dei punti precedenti (comprese aree edificabili) è pari allo 0,86 per cento.

Il Comune, con deliberazione dell'organo competente, può intervenire e modificare le aliquote sopra descritte.

RIDUZIONE DELLA BASE IMPONIBILE

La base imponibile dei fabbricati è ridotta al 50 per cento nei seguenti casi:

a) per i fabbricati di interesse storico o artistico;
b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni;
c) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui e' situato l'immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda, nello stesso comune, un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
d) l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

ESENZIONI

a) abitazioni principali non di lusso (categorie catastali dalla A2 alla A7) e per le relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate. Le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e le relative pertinenze non godono dell'esenzione ma possono applicare una detrazione di 200,00 euro all'imposta dovuta.
b) terreni agricoli (circolare del Ministero delle finanze n° 9 del 14 giugno 1993).

IMPORTANTE: con la "Nuova IMU" non è più prevista la possibilità di assimilare un immobile ad abitazione principale per i cittadini iscritti all'A.I.R.E. già pensionati nei rispettivi paesi di residenza. Quindi, in tal caso, tutti gli immobili posseduti in Italia sono soggetti a imposta, senza eccezione.

DETERMINAZIONE DELL'IMPOSTA

Per quanto riguarda la determinazione dell'imposta il calcolo è mensile. Per nuovi immobili il primo mese si conta se il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto; in caso di parità di giorni è comunque in capo all'acquirente:

- mese di 28 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
- mese di 29 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
- mese di 30 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese;
- mese di 31 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese;

CODICI DI VERSAMENTO

I codici di versamento, come determinati dall’Agenzia delle Entrate, da trascrivere sui modelli di pagamento sono i seguenti:

- 3912: abitazione principale e relative pertinenze
- 3913: fabbricati rurali ad uso strumentale dell’attività agricola
- 3916: aree fabbricabili
- 3918: altri fabbricati
- 3925: immobili ad uso produttivo gruppo catastale D – quota STATO
- 3930: immobili ad uso produttivo gruppo catastale D – quota COMUNE

Il codice catastale del Comune di Venzone è L743.

IMPORTANTE: si raccomanda la trascrizione chiara e corretta del codice catastale sul modello di pagamento. In caso contrario l'importo versato non risulterà accreditato al Comune di Venzone ma ad altra Amministrazione.
Ad esempio se viene riportato il codice C743 anziché L743 (errore riscontrato diverse volte in passato), la somma versata sarà accreditata all'Amministrazione Comunale di Cittadella in provincia di Padova.

SCADENZE E VERSAMENTI

Per l'anno 2020 sono previste due rate le cui scadenze sono così stabilite:

- PRIMA RATA IN ACCONTO: 16 GIUGNO 2020
- SECONDA RATA A SALDO: 16 DICEMBRE 2020


Il versamento della prima rata è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente.
Il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote deliberate dal comune.
Solo per il 2020 la prima rata da corrispondere dovrà essere uguale al 50% di quanto versato per IMU e TASI nel 2019.